Chianciano Terme 18 febbraio 2017 – Nuovo Direttivo Nazionale

 

Dopo la tanta agognata entrata del Karate nelle Olimpiadi, il Karate italiano continua a vivere un periodo di caotico stallo, denso di nubi all’orizzonte, così come anche di potenziali  opportunità in questo contesto dinamico, la Fiam, una Federazione, da sempre espressione di serietà e qualità , interpreta con grande lucidità il presente riorganizzandosi e proiettandosi verso il futuro.

Il presidente Bruno Gilardi, dopo 12 anni, lascia l’incarico di presidenza e passa il testimone al Maestro Massimo Di Luigi, al quale toccherà il compito di mantenere la Fiam su questi livelli, anzi magari migliorandola laddove esigenze attuali lo richiedono.

Il neo presidente, durante l’assemblea federale che ha sancito la sua elezione durante lo stage di Chianciano Terme durante il 18-19 Febbraio, ha presentato la Fiam 2.0.

 

La nuova Fiam sarà divisa in commissioni, ognuna con compiti ben precisi:

  • Insegnanti tecnici
  • Sociale e diversamente abili
  • Medico Scientifica
  • Comunicazione e Sviluppo
  • Attività giovanile
  • Gare ed eventi
  • Arbitri e Presidenti di giuria
  • Stile SHITORYU – SHOTOKAN – WADORYU
  • Selezionatori e Coach KATA e KUMITE

 

Il secondo obiettivo della nuova Fiam è quello che può essere riassunto con il termine CONSOLIDARE, tramite la Formazione, la Comunicazione, la Valorizzazione della pratica , Collaborazioni esterne e riprendendo l’attività dei CPR , rilanciando il Progetto Giovani, migliorando il Ranking per gli atleti e creando quello per arbitri.

La Fiam 2.0 sarà l’unica che darà la possibilità ai propri tesserati di avere due sbocchi internazionali: WKC (World Karate Confederartion) e la Wadokai. I prossimi saranno mesi densi di impegni nazionali e internazionali (Mondiale WKC di Belgrado a fine Giugno e Coppa Wadokai Europa a Novembre, a Parigi), dove la Fiam sarà sicuramente protagonista sia livello organizzativo che con i propri dirigenti impegnati su quei tatami, che negli ultimi anni, hanno fatto togliere ai nostri ragazzi tante soddisfazioni.

Passando al lato del sudore e degli allenamenti, lo stage si è svolto in un clima cordiale e di totale serenità e amicizia.

 

 

 

 

 

I bambini sono stati seguiti da tecnici esperti e ex atleti azzurri, che hanno trasmesso la loro esperienza, occasione preziosa di accrescimento sportivo per i giovani atleti.

 

Gli atleti agonisti hanno lavorato in entrambe le specialità, su quei dettagli che possono fare la differenza in determinate situazione di gara, soprattutto in campo internazionale.

Non sono mancate le risate, dato che ormai i ragazzi si sentono come parte di una grande famiglia.

 

 

 

 

 

Naturalmente non sono mancati gli allenamenti di karate tradizionale, per l’acquisizione dei crediti, momento di crescita per tecnici e amatori.

 

 

Gli ufficiali di gara, arbitri e presidenti di giuria, guidati dalle Commissioni Nazionale si sono incontrati per l’aggiornamento e la formazione.

Anche La Fiam continuerà ad essere la seconda casa all’interno della quale praticare, organizzare, discutere e confrontarci  nel rispetto reciproco.

In bocca al lupo al neo Presidente e a tutto il consiglio federale! Viva il Karate, viva la Fiam!