Nella cassetta degli attrezzi: dal pensiero all’azione.

Buongiorno e bentrovato in questo nuovo articolo! Per prima cosa ti chiedo come è andata con gli spunti che ti ho lasciato nell’ultimo post. Sei riuscito a prestare attenzione ai tuoi pensieri? Quelli che hai individuato come negativi, sei riuscito a convertirli in positivo?

Sviluppare la capacità di esprimersi in forma positiva è utile in qualsiasi ambito di vita. Più sei allenato in questo, più è facile applicare una modalità efficace a qualsiasi contesto.

Può accadere che, nel tuo ruolo di arbitro, ti percepisca distratto dopo un errore, ti senta in difficoltà nel ritornare a focalizzarti sulle azioni di gara, oppure sviluppi pensieri negativi che ti portano a rimuginare ed essere insicuro sulle scelte da fare. Vale anche se sei un atleta, soprattutto in gara, quando cerchi la concentrazione giusta ma poi i pensieri, i rumori, le richieste esterne ti avvolgono disorientandoti.

Perché è importante allenare la mente?

Il fatto che queste sensazioni non sempre siano visibili dall’esterno non vuol dire che non siano vissute. Lo stesso vale per le sensazioni, le emozioni e le certezze personali talvolta così diverse in allenamento rispetto alla gara. Mettere in atto un dialogo interno efficace nei momenti in cui si aggiunge stress, ansia da prestazione e agitazione diffusa non è certo la cosa più semplice da fare. Per questo è indispensabile comprendere che, come il corpo, anche la mente deve essere allenata affinché diventi naturale pensare in modo efficace, proprio come quando un gesto motorio diventa automatico. A questo proposito parliamo della tecnica del Self Talk cioè quando il dialogo interno diventa consapevole, strutturato e utilizzato produttivamente.

Come formulare pensieri efficaci

  • Le frasi devono essere brevi come affermazioni, incoraggiamenti, parole chiave.
  • Espresse in modo positivo.
  • Rivolte in prima o seconda persona.
  • Esposte in maniera chiara e specifica.

Il fulcro del Self Talk risiede nel focalizzarsi sui pensieri positivi e sugli obiettivi, in modo da portare al comportamento desiderato, attraverso lo sviluppo di affermazioni, incoraggiamenti, parole chiave da ripetere a se stessi. Gli studi sull’argomento (Hard e Hall, 2001) hanno riguardato prevalentemente la preparazione mentale degli atleti al fine di ottenere la prestazione desiderata e hanno indagato cosa si dicono nel Self Talk, perché si utilizza, dove e quando viene praticato.

È stato dimostrato come atleti che hanno sviluppato strategie di pensiero efficaci riescano a mantenere protratta l’attenzione in situazioni di alta ripetitività, sostenere elevati livelli di impegno e persistere anche di fronte attività con bassa piacevolezza in modo più stabile e duraturo rispetto a chi ha sviluppato meno questa capacità.

Spesso gli atleti e gli allenatori mi chiedono: che tipo di attività si fanno in un percorso di mental training? Le capacità di cui ti ho parlato, qui e nel corso degli articoli precedenti, possono essere sviluppate con un percorso individuale e specifico di allenamento mentale attraverso la definizione di obiettivi da perseguire, le modalità personali di dialogo, l’individuazione e la sostituzione dei pensieri non funzionali al fine di creare un sistema efficace che, dall’idea, porti al comportamento desiderato. Se vuoi saperne di più contattami anche privato!

Quanto ritieni che i tuoi pensieri ti sostengano nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?

 

Dott.ssa Francesca Giambalvo – Psicologa, consulente in psicologia dello sport

 

Riferimenti 

Butler R. J. “Pensare positivo”. Psicologia e attività sportiva. Guida pratica per migliorare la prestazione (1998).